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Feltre
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mwjaFeltre (localmente pronunciato mwjqFèltre /ˈfɛltre/, nel resto d'Italia più diffuso mwjwFéltre /ˈfeltre/cite-ref-5[5]) è un mwlqcomune italiano di mwlg20 618 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwprovincia di Belluno in mwnaVeneto. È il centro principale del mwnqFeltrino.
Contents
• La città
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il Feltrino
La città
Centro principale del territorio feltrino è la città di Feltre (325 m), situata ad occidente del fiume mwqgPiave e alle pendici delle mwqwDolomiti e, più in particolare, delle mwraVette Feltrine, chiusa a sud dal mwrqMonte Tomatico che domina imponente la porzione occidentale della mwrgValbelluna. Attorno all'insediamento storico più antico della città, aggrappato sulle pendici di un colle (denominato "mwrwColle delle Capre"), si sviluppano i quartieri più moderni.
La città di Feltre dista circa 30mwsq km dal capoluogo mwsgBelluno in direzione ovest.
Storia
Le origini e l'età romana
Secondo mwugPlinio il Vecchio (mwuwNaturalis Historia, III,130), l'antica mwvaFeltria fu fondata dai mwvqReti (mwvgoppido retico) con le città di mwvwTrento e di mwwaVerona. Discusso il toponimo: taluni lo avvicinano alla mwwqlingua etrusca (mwwgFelthuri, cioè mwwwcittà di Fel) osservando un'assonanza con mwxaVelhatre (mwxqVelletri).
Gradualmente romanizzata, mwxwFeltria divenne mwyamwyqmunicipium optimo jure e in età imperiale conobbe un notevole sviluppo economico ed urbanistico. Fondamentale la vicinanza all'importante mwygVia Claudia Augusta, strada che da mwywAltino, sulla mwzalaguna Veneta, portava, attraverso mwzqTrento e il mwzgBrennero, fino ad mwzwAugusta Vindelicum (l'attuale mwaaAugusta, in mwaqBaviera).
Con il tempo la città divenne importante sede di associazioni di mwawfabri (artigiani), di mwbacentonari (addetti al riciclaggio di vesti usate e scarti di lavorazione della lana, le mwbqcentones sono identificabili con l'attuale mwbgfeltro che dal nome della città ebbe origine) e di mwbwdendrophori (boscaioli, artigiani, mercanti e trasportatori di legname).
Nel tardo impero la diffusione del cristianesimo permise la fondazione della diocesi feltrina con una prima cattedrale. Si fa tradizionalmente risalire a mwcqsan Prosdocimo di Padova l'evangelizzazione della zona.
Il Medioevo
La crisi e la fine dell'Impero romano d'Occidente, con le invasioni degli Unni e dei mwfgGoti, fecero decadere la città. Durante il dominio dei mwfwLongobardi Feltre fu aggregata al mwgaducato di Ceneda. Di quel periodo restano tracce nella denominazione del maniero che sovrasta la città, detto mwgqcastello di Alboino, e nel mwggtoponimo della frazione di mwgwFarra (dal mwhagermanico mwhqmwhgFara, mwhwaccampamento).
La città fu in seguito dei mwiqFranchi di mwigCarlo Magno, che le restituirono un ruolo di centralità territoriale e di autonomia; quindi passò al successore di Carlo, mwiwBerengario re d'Italia.
Da questo periodo e sino al mwjqXIV secolo si affermò sempre più il potere episcopale, in modo particolare da quando, con la dinastia ottoniana, i vescovi furono elevati al rango di conti. A Feltre il vescovo era a capo di un mwjgcomitatus (una contea) piuttosto esteso e comprendente, oltre al mwjwFeltrino attuale (esclusi alcuni centri posti a sud, ricadenti nella pieve di mwkaQuero, a sua volta compresa nella contea dei mwkqCollalto), anche le valli del mwkgPrimiero, del mwkwTesino e della mwlaValsugana sino a mwlqPergine.
Durante il mwlwXIII e il mwmaXIV secolo Feltre fu coinvolta nelle tragiche vicende legate alla signoria dei mwmqda Romano (con il noto mwmgEzzelino III), finendo infine sotto il potere dei mwmwda Camino. A questi seguirono i mwnaCarraresi, dal mwnq1315 al mwng1337, gli mwnwScaligeri di mwoaVerona, i mwoqduchi di Carinzia, l'imperatore mwogCarlo IV di Lussemburgo, re mwowLuigi I d'Ungheria, mwpaLeopoldo III d'Asburgo (che allo stesso tempo ricopriva la carica di mwpqmarchese di Treviso), di nuovo i Carraresi e infine i mwpgVisconti di mwpwMilano. Fu proprio in questo periodo (mwqa1373 o mwqq1378) che il paese diede i natali al noto insegnante mwqgumanista mwqwVittorino da Feltre, al secolo Vittorio de' Rambaldoni, che tuttavia visse prevalentemente a mwraVenezia e mwrqMantova.
La Serenissima
Nel mwza1404, alla morte del duca di Milano mwzqGian Galeazzo Visconti, Feltre, non potendosi più difendere da sola dalle mire dei mwzgCarraresi, preferì seguire l'esempio di Vicenza e sottomettersi al dominio della mwzwRepubblica di Venezia (fatto tuttora ricordato con il palio locale). L'età veneziana assicurò ai feltrini uno stato di pace e di prosperità, salvo alcune sporadiche dominazioni, come quella dei mw0aConti di Gorizia (1414-1420). Nel mw0q1509, nel corso della guerra cambraica, la città di Feltre, con il benestare della Serenissima, si donò all'imperatore mw0gMassimiliano I d'Asburgo che, a capo della mw0wLega di Cambrai, era sceso in Italia per combattere contro Venezia. Girolamo Lusa, nobile feltrino, il 18 giugno consegnò davanti a Porta Imperiale le chiavi della città al duca Erich Von Braunschweig, in rappresentanza della propria casata, e poco dopo, il 1º luglio, Massimiliano I entrò, ricevuto dalla cittadinanza in festa; le celebrazioni proseguirono per altri due giorni. Successivamente la città fu riconquistata dai Veneziani e fu quasi interamente distrutta, con particolare accanimento sulla popolazione locale, da parte delle truppe asburgiche nel corso delle ostilità. Al termine del conflitto, dopo quello che è ancor oggi ricordato come "l'eccidio di Feltre" da parte degli Austriaci, la ricostruzione trasformò Feltre in un mw1qunicum architettonico ed urbanistico, ben delineato dai canoni estetici e culturali del mw1gRinascimento.
Dal Seicento si ebbe però un evidente decadimento della città. La crisi veneziana si riverberò anche sulla plaga feltrina e le produzioni locali di lane grezze, di legno e di ferro entrarono in una fase critica, con un conseguente malessere economico. Rimase un'agricoltura povera e insufficiente a sostenere il reddito generale del territoriocite-ref-6[6].
Nel mw3q1729 Feltre ebbe mw3gCarlo Goldoni impiegato come coadiutore della Cancelleria carceraria. Goldoni era allora ancora ben lontano dall'essere il celeberrimo maestro e riformatore del teatro, ma si mostrava con tutta evidenza già interessato alla scena e agli attori, tanto che, nel mw3w1730 al mw4aTeatro de la Sena di Feltre andarono in scena alcuni suoi lavori teatrali (mw4qIl buon padre e mw4gLa cantatrice).
L'Ottocento
Nel mw5q1797, anno della mw5gcaduta della Repubblica di Venezia, il Feltrino fu invaso dai francesi di mw5wNapoleone e amministrato dalla fazione democratica; risale a quegli anni la scalpellatura delle lapidi venete, i cui testi, resi illeggibili, si vedono ancora sulle facciate delle case patrizie nella città vecchia. Caduta nell'orbita austriaca nel mw6a1798, in seguito al mw6qtrattato di Campoformio, Feltre entrò a far parte del mw6gRegno d'Italia con capitale Milano. Dopo il mw6wCongresso di Vienna, nonostante la tendenza a ristabilire secondo il principio della legittimità dinastica lo mw7astatus quo ante mw7qNapoleone, non fu ricostituita la disciolta Repubblica di Venezia e Feltre entrò invece a far parte del mw7gRegno Lombardo-Veneto, soggetto all'mw7wImpero austriaco.
Durante la mw8qrivoluzione del 1848, il comitato politico locale di Feltre non volle mai riconoscere la dipendenza da quello dipartimentale di Belluno, conservando la sua autonomiacite-ref-7[7].
A questo periodo risale lo stemma cittadino, in seguito modificato, derivante da una concessione imperiale del 1854 dell'imperatore mw9wFrancesco Giuseppe, disegnato dall'imperatore e donato alla città in occasione del matrimonio con mw-aElisabetta di Baviera, alla cui cerimonia fu invitato anche il vescovo della città mw-qVincenzo Scarpa, nominato predicatore di corte per la casa d'Austria. L'amministrazione austriaca fu attenta a rispettare per quanto era possibile il carattere socio-amministrativo feltrino, decentrando le competenze. L'Austria promosse i lavori pubblici e incentivò la costruzione di nuovi edifici, spesso progettati dall'architetto mw-gGiuseppe Segusini. Accanto agli interventi edilizi suddetti, si proposero interventi di riqualificazione della città. Nel 1861 si segnala la donazione da parte dell'imperatore Francesco Giuseppe di un pregiato organo creato dalla bottega di mw-wGiovanni Battista De Lorenzi e regalato alla mw-abasilica santuario dei Santi Vittore e Corona. Feltre rimase parte dell'Impero d'Austria fino al mw-q1866, anno della sua annessione al mw-gRegno d'Italia e del cosiddetto mw-wplebiscito del Veneto del 1866. Il memorialista bellunese Antonio Maresio Bazolle scrive che il 7 luglio 1866 ebbero luogo a Feltre delle «dimostrazioni politiche in senso antiaustriaco»cite-ref-8[8].
Il Novecento
Nel 1911 mwaqyCarlo I d'Austria, nipote di mwaqcFrancesco Giuseppe, e la moglie mwaqgZita di Borbone durante il proprio viaggio di nozze decisero di visitare Feltre e, in omaggio alla sposa, fu posta una targa commemorativa sulle mura cinquecentesche (l'attuale via Campogiorgio) con l'iscrizione "Zita promenade".
Il 9 luglio 1916 vi arrivò una sezione della mwaqo46ª Squadriglia, che vi restò fino alla fine dell'anno, dal maggio 1917 una sezione della mwaqs113ª Squadriglia, che rimase fino al mese di agosto, ed all'inizio di giugno una sezione della mwaqw48ª Squadriglia, che vi rimase per quasi due mesi.
Gli austriaci tornarono a Feltre durante la mwaq4Grande Guerra dopo la mwaq8battaglia di Caporetto (9 novembre mwara1917); in quell'occasione anche Carlo I visitò la città e stabilì il quartier generale delle forze austro-tedesche nel palazzo Guarnieri a partire dal 13 novembre. Le truppe austriache rimasero a Feltre sino alla fine del conflitto anche con l'aviazione austriaca (con le mwareFlik 2D, mwariFlik 8D, mwarmFlik 14D, mwarqFlik 16K, mwaruFlik 39P) e la città fu sede della mwaryFlik 60J di mwarcFrank Linke-Crawford, l'asso austroungarico soprannominato il «Falco di Feltre».
Il 19 luglio mwark1943, in piena mwaroseconda guerra mondiale, avvenne l'mwarsincontro di Feltre tra mwarwBenito Mussolini ed mwar0Adolf Hitler. L'incontro si tenne in verità a Villa Pagani Gaggia, presso San Fermo di Bellunocite-ref-9[9], a diversi chilometri dalla città, ma i due dittatori fecero la loro apparizione al balcone - oggi smantellato - dell'allora esistente Caffè Grande prospiciente largo Castaldi. Fu l'ultimo atto di Mussolini quale capo del governo del Regno, che cadrà pochi giorni dopo, il 25 luglio. La cittadina fu occupata dai tedeschi quattro giorni dopo l'mwasmarmistizio: Feltre venne assediata e, insieme alla mwasqprovincia di Belluno, annessa allmwasu'mwasymwascAlpenvorland sotto il comando del mwasgTerzo Reich.
Nei primi anni della mwasoseconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, erano internati a Feltre una ventina di profughi ebrei.cite-ref-10[10] Con l'occupazione tedesca, il gruppo si disperse in cerca di salvezza, dirigendosi in prevalenza al Sud verso i territori liberati. Riuscirono quasi tutti a salvarsi (vivendo in clandestinità in varie località fino alla Liberazione), con l'eccezione di Ugo Deutsch (che era morto a Feltre per cause naturali il 6 luglio 1943) e di Giacomo Carlo Kass, deportato ad Auschwitz.cite-ref-11[11]
Il territorio feltrino fu un'importante zona operativa delle formazioni mwatqpartigiane, organizzate nel Battaglione "Zancanaro" della mwatubrigata garibaldina Antonio Gramsci.
Molti feltrini pagarono con la propria vita la loro attività antifascista. Nella "Notte di Santa Marina" del 19 giugno mwatc1944 furono uccisi il colonnello mwatgAngelo Giuseppe Zancanaro, il figlio Luciano, Pietro Vedrami, Roberto Colonna e Oldino De Paoli e duramente malmenati presso il Seminario don mwatkGiulio Gaio e don Candido Fent. L'attività partigiana nel Feltrino è ben espressa dalle parole di un ufficiale delle mwatoSS: "mwatsFeltre è la città che più ci dà da fare di tutta la Provincia, dove l'opposizione all'autorità, e l'attività partigiana, sono più salde e decise".
Nel mwat81986 la mwauadiocesi di Feltre, nonostante gli accorati appelli del mondo laico e di quello religioso, fu unita alla mwauediocesi di Belluno nella nuova circoscrizione ecclesiastica di mwauiBelluno-Feltre.
Simboli
Lo stemma risale almeno al XIV-XV secolocite-ref-ac-12-0[12] ed è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del mwaukCapo del Governo del 25 ottobre 1928.cite-ref-13[13]
Stemma
«Di rosso, caricato di un
castello
d'argento, chiuso e finestrato di nero, merlato alla guelfa, torricellato di due, finestrate di nero. Ornamenti esteriori di Città.»
Gonfalone
«Drappo di filustella colore rosso, orlato di fettuccia dorata, di forma rettangolare, assai allungata e terminato a coda di rondine, caricato dello stemma sopradescritto, con sotto
centrato
, in oro, il motto:
Nec spe nec metu
.
»
Onorificenze
Il 2 marzo mwavw1952 la città di Feltre è stata insignita della mwav0medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la mwav4seconda guerra mondiale.
Medaglia d'argento al valor militare
«Prode e fedele Città, già due volte decorata al Valor Militare, memore delle gesta gloriose dei suoi Alpini, subito dopo l'armistizio intraprendeva con ferma ed unanime decisione la lotta contro l'invasore tedesco. Sulle terre già rese sacre alla Patria dal sangue versato nella campagna di indipendenza e di unità, i suoi figli migliori rinnovavano la tradizione del risorgimento e del martirio nel combattimento, nel sacrificio. Provata da massacri e bombardamenti, tutta la popolazione cittadina e rurale dava nobile esempio di strenuo coraggio e di devozione alla Patria Italiana. Feltre, settembre 1943 - aprile 1945.»
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2 marzo 1952
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwax0Basilica santuario dei Santi Vittore e Corona (monumento nazionale)
• Vescovado Vecchio (sede del mwax8Museo Diocesano d'Arte Sacra)
• Vescovado Nuovo
• Curia vescovile
• Battistero
• Oratorio dell'Annunziata
• Chiesa di Santa Maria degli Angeli
• Chiesa di Santa Maria di Loreto
• Chiesa di Ognissanti
• Chiesa della Santissima Trinità
• Chiesa dei santi Rocco e Sebastiano
• Chiesa di San Giacomo Maggiore
• Chiesa di San Giovanni Nepomuceno
• Chiesa di San Luigi Gonzaga
• Chiesa di Sant'Orsola
• Chiesa di San Paolo
• mway8Chiesa di Sant'Agata
• Seminario Vecchio
• Seminario Nuovo
Architetture civili
• Palazzo della Ragione (sede del Comune)
• Palazzo Pretorio (sede di uffici comunali)
• Palazzetti Cingolani (sede di attività artigianali e di uffici comunali)
• Palazzo Cumano (sede della Galleria d'Arte Moderna "Carlo Rizzarda")
• Palazzo Villabruna (sede del mwaz4Museo Civico)
• Palazzo Guarnieri (sede di un ristorante e di abitazioni private, parzialmente in disuso)
• Palazzo Tomitano (già Monte di Pietà)
• Palazzo De' Mezzan
• Palazzo Zugni
• Palazzo Cantoni
• Palazzo Muffoni
• Palazzo Borgasio
• Palazzo Banchieri
• Palazzo Berton
• Palazzo Crico Tauro
• Palazzo Villabruna Bellati
• Palazzo Aldovini Mezzanotte
• Palazzo Zucco Zasio
• Palazzo Facen Orum Dall'Armi
• Palazzo Norcen Dal Covolo
• Casa Altin Salce
• Casa Avogadro Tauro
• Villa Zugni Tauro De' Mezzan, a Grum
• mwabiVilla Bellati, a Vignui (in disuso)
• Villa Carenzoni Dal Covolo, sul Telva (in disuso)
• mwabuTeatro de la Sena
• Fontane Lombardesche
Architetture militari
• mwaboCastello di Alboino
• Porta Imperiale
• Porta Oria
• Porta Pusterla
• Caserma Zannettelli (già sede del mwab87º Reggimento alpini, ora in disuso)
• mwaceCastel Lusa, ad Arson
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwacs2 027, ovvero il 9,89% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-17[17]:
• mwadiRomania, 314
• mwadqMacedonia del Nord, 300
• mwadyMarocco, 274
• mwadgUcraina, 220
• mwadoAlbania, 186
• mwadwCina, 109
• mwad4Moldavia, 72
• mwaeaBangladesh 54
• mwaeiPakistan, 44
• mwaeqIndia, 41
Tradizioni e folclore
Dal 1980 si svolge nel comune il Palio di Feltrecite-ref-18[18], detto anche Palio dei Quindici Ducati, una manifestazione che ricorda l'entrata della città di Feltre nella mwae8Repubblica di Venezia. La rievocazione medievale celebra l'arrivo del duca di Milano mwafaGiangaleazzo Visconti nel 1388, dopo i conflitti legati alla signoria dei mwafeda Carrara. Nella manifestazione si sfidano i quattro quartieri cittadini: Castello, Duomo, Santo Stefano e Port'Oria. Le sfide sono la staffetta, il tiro con l'arco, il tiro alla fune e la corsa dei cavalli. L'evento fu incluso nella lotteria nazionale nel 1996.cite-ref-19[19]
Cultura
Istruzione
In città sono presenti numerose scuole, dall'mwafkasilo nido all'mwafouniversità.
Per quanto riguarda l'università, è presente una sede distaccata dell'mwafwUniversità degli Studi di Padova, con i seguenti corsi:
• Laurea triennale in tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavorocite-ref-20[20]
• Laurea triennale in infermieristicacite-ref-21[21]
• Master di primo livello in prevenzione ed emergenza in territorio montano e d'alta quotacite-ref-22[22]
Biblioteche
• Polo bibliotecario feltrino Panfilo Castaldi. Dispone di un patrimonio di oltre 120.000 volumi provenienti dalla Biblioteca civica e 18.800 dalla Biblioteca dell'mwahaUnione montana Feltrinacite-ref-23[23], tutti nella parte corrente a scaffale apertocite-ref-24[24].
• mwahoCentro Internazionale del Libro Parlato (Cilp) A. Sernagiotto. È un'organizzazione che aiuta coloro che hanno problemi visivi, o per i quali la lettura in modo tradizionale non è possibile, mediante la realizzazione di libri parlati registrati con voce umana. A inizio dicembre 2023 il Centro aveva in catalogo circa 16.500 titoli disponibilicite-ref-25[25].
Musei
• Galleria d'arte moderna Carlo Rizzarda
• mwaiqMuseo civico
• mwaiyMuseo diocesano
• Area archeologica di piazza Duomo
• Centro astronomicocite-ref-26[26]
Manifestazioni
La città è rappresentata annualmente durante le mwai8Feste Vigiliane nella mwajaDisfida dei Ciusi e Gobj in un confronto con la città di mwajeTrento.
Infrastrutture e trasporti
Strade
La città è raggiunta dalla strada regionale mwajuSS348 "Feltrina", che parte da Treviso, ed è attraversata dalla mwajySS50 del Grappa e del Passo Rolle.
Ferrovie
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1957 | Giuseppe Riva | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 1957 | 1958 | Orlando Taita | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1958 | 1958 | ? | - | Commissario prefettizio | |
| 1958 | 1959 | Paolo Licini | PSDI | Sindaco | |
| 1959 | 1960 | Pietro Slongo | PSDI | Sindaco | |
| 1960 | 1962 | Aristide Francescon | lista civica | Sindaco | |
| 1962 | 1967 | Ugo Luca | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1967 | 1969 | Felice Dal Sasso | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1969 | 1973 | Sisto Belli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1973 | 1975 | Felice Dal Sasso | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1976 | Giacomo Giovanni Perenzin | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1976 | 1978 | Giorgio Granzotto | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1978 | 1983 | Artemio Dalla Valle | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1983 | 1984 | Leandro Fusaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1984 | 1984 | ? | - | Commissario prefettizio | |
| 22 agosto 1984 | 27 maggio 1989 | Leandro Fusaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 28 ] |
| 30 agosto 1989 | 2 gennaio 1992 | Gianpaolo Sasso | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 29 ] |
| 24 febbraio 1992 | 17 maggio 1993 | Sergio Turra | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 30 ] |
| 19 luglio 1993 | 7 dicembre 1993 | Giuseppe Sacchi | - | Commissario prefettizio | |
| 7 dicembre 1993 | 11 giugno 2002 | Gianvittore Vaccari | Lega Nord | Sindaco | [ 31 ] |
| 11 giugno 2002 | 29 maggio 2007 | Alberto Brambilla | centro-sinistra | Sindaco | [ 32 ] |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Gianvittore Vaccari | Lega Nord - centro-destra | Sindaco | [ 33 ] |
| 7 maggio 2012 | 27 giugno 2022 | Paolo Perenzin | centro-sinistra | Sindaco | [ 34 ] |
| 27 giugno 2022 | in carica | Viviana Fusaro | centro-destra | Sindaco | [ 35 ] |
Gemellaggi
La città è gemellata con:
• Bagnols-sur-Cèze, dal 1961
• Braunfels, dal 1999
• Eeklo, dal 2001
• Newbury, dal 2003
• Kiskunfélegyháza, dal 2005
• Dudelange, dal 2008
• Colonia del Sacramento, dal 2010
• Carcaixent, dal 2013
Sport
Società sportive
• mwanwHockey Club Feltreghiaccio, squadra di mwan0hockey su ghiaccio.
• Pallavolo Feltre, squadra di pallavolo.
• Squadra di calcio cittadina era l'mwaoaUnion Feltre, fusasi nel 2021 con mwaoeBelluno e mwaoiUnion S. Giorgio Sedico per dar luogo alla mwaomDolomiti Bellunesi.
• Nuovo Basket Feltre, squadra di basket.
• A.S.D. Rugby Feltre, squadra di rugby.
Eventi sportivi
• Il 26 maggio 2000 la 12ª tappa del mwao0Giro d'Italia si è conclusa a Feltre con la vittoria di mwao4Enrico Cassani.
• Il 25 maggio 2011 la 17ª tappa del mwapaGiro d'Italia è partita da Feltre.
• La mwapiFederazione Internazionale di Bocce ha decretato l'Italia nella veste di Feltre organizzatrice dei Mondiali Senior edizione 2011. Per l'occasione sono state allestite 16 corsie di gioco nel Palaghiacciocite-ref-36[36].
• Il 1º giugno 2019 la 20ª tappa del mwapgGiro d'Italia è partita da Feltre.
Impianti sportivi
• Palaghiacciocite-ref-37[37], impianto in grado di accogliere quasi 5000 spettatori.
• Stadio Comunale di calcio "Libero Zugni Tauro"; dotato di una pista di atletica che lo circoscrive.
• Pra' del Moro, area verde con pista sabbiosa ad anello dove annualmente si disputa la gara equestre del Palio di Feltre. Vi si svolgono anche gare di corsa a piedi e trail di mountain bike. Nel periodo invernale viene allestita con neve artificiale una pista di mwaqisci di fondo aperta al pubblico con tracciato di circa 800 metri.
Note
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Voci correlate
• mwa8oDiocesi di Belluno-Feltre
• mwa8wFeltrino (territorio)
• mwa84Brigata Alpina Cadore
• mwa9iStazione di Feltre
• mwa9qNotte di Santa Marina
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.feltre.bl.it.
• citereftreccani-itFeltre, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• mwa-kCampiscuola Organizzazione (Volontariato Cattolico), su campiscuolaorg.it.
• mwa-sAssociazione cinematografica e casa di produzione non profit, su farecinema.org. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2018).
• mwa-0Feltre.net - Rete Civica Feltrina, su feltre.net. URL consultato il 21 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2009).